Discussione:
Nuove energie:le "verdi" tornano a correre in Italia,ma....
(troppo vecchio per rispondere)
Reno
2009-08-23 16:46:43 UTC
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...in realta' e' il vecchio idro-elettrico che ha raggiunto
percentuali record di produzione,grazie ad un anno piovoso come il
2008!Per le altre rinnovabili,buon avanzamento dell'eolico,ma siamo
ancora distanti dagli altri paesi europei...grazie anche ai blocchi
"imposti" da sindaci vari,compreso l'esteta Sgarbi,nonche'
incredibilmente anche dei sindaci di sinistra,perche' l'eolico rovina
il paesaggio!!!

ENERGIE:Le "verdi" tornano a correre,nel 2008 produzione a +21%.

Le piogge abbondanti hanno premiato l'idroelettrico dopo lo stop del
2007, ma fa progressi anche l'eolico. Legambiente: "E ora sotto con
l'efficienza"

da un articolo di VALERIO GUALERZI su Repubblica del 7 agosto 2009,a:
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/energie-pulite/dati-rinnovabili-2008/dati-rinnovabili-2008.html

ROMA - Torna a crescere l'energia rinnovabile italiana. Dopo il
brutto passo falso del 2007, con un brusco -0,9%, nel 2008 il
contributo delle fonti "verdi" si è rimesso in carreggiata, facendo un
balzo in avanti del 2,5% nel conteggio del suo apporto complessivo ai
consumi. A certificare la ripresa, con il passaggio della quota
rinnovabile dal 15,7 del 2007 rispetto ai consumi totali di energia
elettrica al 18,2 dello scorso anno, sono i dati ufficiali pubblicati
dal Gse, il Gestore dei servizi elettrici. Ma chi pensa a un'Italia
finalmente all'altezza con la sfide del futuro e avviata verso la
transizione a un sistema energetico più sostenibile è sostanzialmente
fuori strada.

Se è vero che il solare compie nel giro di un solo anno un clamoroso
balzo in avanti del 400% grazie alle attrattive del conto energia, il
suo contributo ai consumi nazionali resta del tutto irrisorio,
rimanendo fermo a una percentuale dello 0,1%. A farla da padrone è
ancora una volta l'idroelettrico, baciato lo scorso anno da un autunno
e un inverno straordinariamente piovosi. Il settore nel 2008 ha
raccolto anche i frutti di nuovi investimenti, ma è stato soprattutto
il "pieno" di acqua caduto sul Paese a permettere alle turbine di far
registrare un robusto +27% nella produzione di elettricità.
Miglioramento che una volta "diluito" sul totale ha portato a un
incremento complessivo dell'energia rinnovabile rispetto al 2007 del
21%, pari a 58.164 GWh.

GUARDA LE MAPPE DELLE RINNOVABILI

"Non sarei troppo schizzinoso, mi sembrano comunque dati ottimi",
sottolinea Edoardo Zanchini di Legambiente. "Innanzitutto perché
tenendo conto della nuova potenza eolica installata in questi ultimi
mesi e di cui il Gse non dà ancora conto nelle sue statistiche,
l'energia ricavata dal vento è ormai la seconda fonte rinnovabile
italiana, avendo ormai superato sia la storica geotermia sia la
produzione da rifiuti, nei quali vengono tra l'altro spesso inseriti
anche materiali non rinnovabili".

L'eolico, registra il rapporto del Gestore, è cresciuto infatti del
30% rispetto al 2007, arrivando a contribuire grazie ai suoi 4,9 TWh
all'1,4% dei consumi totali. "E' un dato simbolico molto forte -
segnala ancora Zanchini - perché smentisce chi si ostina a bollare
l'apporto delle rinnovabili come insignificante. Sono risultati
conseguiti nel giro di pochi anni e soprattutto nel Mezzogiorno,
dimostrando come è possibile gestire un mix di fonti legato alle
caratteristiche regionali in grado di farci centrare gli obiettivi
fissati dall'Unione Europea per il 2020, quando il 17% dei nostri
consumi energetici totali, compresi quelli termici quindi e non solo
quelli elettrici, dovrà essere di origine rinnovabile".

"Per questo - conclude Zanchini - ripeto che siamo di fronte a dati
ottimi, ma che è necessario accompagnare da politiche in grado di far
finalmente decollare anche il contributo delle sottovalutate biomasse
nel settore termico e soprattutto da rigorose e intelligenti
provvedimenti a sostegno dell'efficienza energetica: aumentare la
quota di rinnovabili non basta finché i consumi non verranno tagliati
drasticamente e non solo episodicamente, come avvenuto nel corso del
secondo semestre del 2008 per effetto della crisi economica".
Cactaceo
2009-08-23 17:11:02 UTC
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Post by Reno
Per le altre rinnovabili,buon avanzamento dell'eolico,ma siamo
ancora distanti dagli altri paesi europei...grazie anche ai blocchi
"imposti" da sindaci vari,compreso l'esteta Sgarbi,nonche'
incredibilmente anche dei sindaci di sinistra,perche' l'eolico rovina
il paesaggio!!!
Chissà se le nuove torri eoliche verticali a sospensione magnetica gli
piacciono di più.... ma non credo.
I verdi e gli ambientalisti italiani sono solo un gregge di pecoroni
ignoranti manovrati dalle multinazionali del petrolio, che spingono sul
fotovoltaico in quanto NON E' una energia alternativa, ma solo un sistema di
accumulo energetico (il pannello restituisce nella sua vita operativa a
malappena l'energia che serve a produrlo, trasportarlo, istallarlo,
rimuoverlo e smaltirlo) in modo da distoglere l'attenzione della massa dalle
VERE energie alternative che rischierebbero di far calare i loro introiti.
L'idroelettrico, il geotermico (che poerò non hanno più molte possibilità di
espansione), e soprattutto l'eolico.
Anche il solare a convezzione con sistema a sali fusi ha una buona resa, ma
non raggiunge l'eolico e necessita di grandi superfici, anche se si
caratterizza per una migliore costanza nell'erogazione.
Ma se vogliamo abbattere veramente le emissioni inquinanti (non tanto per
l'effetto serra che non esiste, quanto per i nostri polmoni che invece
esistono e soffrono) l'unica strada attualmente credibile è il nucleare.
Solo quello ci può garantire la quantità di energia che serve alla nostra
industria.
--
Lunga vita e prosperità \\//_
Cactaceo 1964
Per rispondere leva la mano dall'elsa
neurino
2009-08-23 17:14:50 UTC
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Post by Cactaceo
Ma se vogliamo abbattere veramente le emissioni inquinanti (non tanto per
l'effetto serra che non esiste
Non si finisce mai di imparare. Com'e' questa storia che l'effetto
serra non esisterebbe?
Jasmine
2009-08-23 17:22:27 UTC
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Post by neurino
Post by Cactaceo
Ma se vogliamo abbattere veramente le emissioni inquinanti (non tanto per
l'effetto serra che non esiste
Non si finisce mai di imparare. Com'e' questa storia che l'effetto
serra non esisterebbe?
Le emissioni umane di CO2 potrebbero provocare un'altra PETM?

http://www.wpsmeteo.it/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=830

Tempeste violente in Francia:feriti a Parigi(+ video)

http://www.wpsmeteo.it/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=827

Tutti i video e le foto del maltempo che ha flagellato l'italia con mega
grandinate nella giornata del 17 luglio 2009!!!

http://www.wpsmeteo.it/forum/index.php?topic=53.msg22047#new

Meteo mondo:Alluvioni nel nord della Turchia,tempeste di grandine in
Svizzera,Cicloni tropicali nell'oceano pacifico....

http://www.wpsmeteo.it/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=825

Segnali del ghiaccio antico dai sedimenti marini...

http://www.wpsmeteo.it/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=824

Aggiornamento sulla stagione di fusione Artica.....

http://www.wpsmeteo.it/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=822

saluti,e restate scettici...;D
neurino
2009-08-23 17:40:18 UTC
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Post by Jasmine
Le emissioni umane di CO2 potrebbero provocare un'altra PETM?
http://www.wpsmeteo.it/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=830
Come leggo dal tuo sito "È vero, che le nostre azioni possono attivare
un improvviso forte incremento della temperatura globale?"

Improvviso e forte no. Lento e costante non é solo possibile, ma é giá
vero. Sebbene anidride carbonica, metano, ozono e vapore acqueo siano
naturali, la nostra civiltá industriale li ha immessi in atmosfera in
quantitá innaturali grazie all'uso di combustibili fossili. Inoltre ci
sono quelli artificiali, i CFC, i gas a base di carbonio alogenati,
vivono a lungo.

Tutto questo é giá stato misurato, come puoi facilmente vedere
comparando questi due grafici
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Post by Jasmine
Tempeste violente in Francia:feriti a Parigi(+ video)
Tutti i video e le foto del maltempo che ha flagellato l'italia con mega
grandinate nella giornata del 17 luglio 2009!!!
Meteo mondo:Alluvioni nel nord della Turchia,tempeste di grandine in
Svizzera,Cicloni tropicali nell'oceano pacifico....
Segnali del ghiaccio antico dai sedimenti marini...
Aggiornamento sulla stagione di fusione Artica.....
Questi potrebbero essere effetti dei processi non lineari che
ridistribuiscono l'energia solare nel sistema atmosfera-terra.
Post by Jasmine
saluti,e restate scettici...;D
Oh grazie del consiglio.
Cactaceo
2009-08-23 18:01:07 UTC
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Post by Jasmine
Le emissioni umane di CO2 potrebbero provocare un'altra PETM?
NO.
Post by Jasmine
Tempeste violente in Francia:feriti a Parigi(+ video)
Tutti i video e le foto del maltempo che ha flagellato l'italia con mega
grandinate nella giornata del 17 luglio 2009!!!
Meteo mondo:Alluvioni nel nord della Turchia,tempeste di grandine in
Svizzera,Cicloni tropicali nell'oceano pacifico....
Segnali del ghiaccio antico dai sedimenti marini...
Aggiornamento sulla stagione di fusione Artica.....
E chi nega il surriscaldamento?
E' sotto gli occhi di tutti, e i dati lo evidenziano.
Però i dati astronomici evidenziano anche che il riscaldamento segue
l'andamento della attività solare, e che anche Venere e Marte stanno subendo
lo stesso fenomeno.
Cos'è, colpa della CO2 emessa da quelle 4 sonde che ci abbiamo mandato?
Come è facile rincitrullire gli ignoranti e manovrarli per i propi fini....
STUDIA LA FISICA E LA CHIMICA invece di perdere tempo coi testi di filosofia
e di sociologia.
--
Lunga vita e prosperità \\//_
Cactaceo 1964
Per rispondere leva la mano dall'elsa
neurino
2009-08-23 18:08:51 UTC
Permalink
Post by Cactaceo
STUDIA LA FISICA E LA CHIMICA
Di solito chi lo dice é chi ne avrebbe piú bisogno, né Cactus?
Cactaceo
2009-08-23 17:41:29 UTC
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Post by neurino
Post by Cactaceo
Ma se vogliamo abbattere veramente le emissioni inquinanti (non tanto per
l'effetto serra che non esiste
Non si finisce mai di imparare. Com'e' questa storia che l'effetto
serra non esisterebbe?
Non esiste.
E' un'arma inventata nella battaglia economica di Kyoto, in cui i paesi
emergenti tentano di frenare l'espansione dei paesi sviluppati.
Non per niente dopo aver gridato all'allarme planetario e aver chiesto a
Stati Uniti, Europa e Russia di ridurre le emissioni, la Cina e i paesi
africani si sono dichiarati esenti perchè "devono espandersi".
Il surriscaldamento esiste, ma è un fenomeno naturale ciclico e
inarrestabile.
Viene dalla variazione delle emissioni solari.
Il contemporaneo aumento dei "gas serra" (che non fanno nessuna serra,
perchè tanta energia "trattengono" e altrettanta ne riflettono), è dovuto al
rilascio di questi gas da parte degli oceani propio in funzione
dell'aumentare della temperatura.
Infatti quei gas si sciolgono nell'acqua, ma la capacità del liquido di
trattenerli diminuisce con l'aumentare della temperatura.
Quindi più il pianeta si scalda, più aumentano quei gas E NON IL CONTRARIO.
Ossia con una magistrale inversione di causa-effetto hanno messo in piedi la
più grande menzogna scentifica del secolo scorso (e di questo) e l'hanno
data in pasto agli ambientalisti per avere una leva politica con cui
manovrare l'economia.

E i soliti ignoranti bempensanti se la sono bevuta tutta, fino all'ultima
goccia.
--
Lunga vita e prosperità \\//_
Cactaceo 1964
Per rispondere leva la mano dall'elsa
neurino
2009-08-23 17:58:41 UTC
Permalink
Post by Cactaceo
Non esiste.
E' un'arma inventata nella battaglia economica di Kyoto, in cui i paesi
emergenti tentano di frenare l'espansione dei paesi sviluppati.
Non per niente dopo aver gridato all'allarme planetario e aver chiesto a
Stati Uniti, Europa e Russia di ridurre le emissioni, la Cina e i paesi
africani si sono dichiarati esenti perchè "devono espandersi".
O forse perché avendo un gap tecnologico non se lo possono permettere,
senza affossare le loro economie. D'altra parte sono le nazioni ricche
che possono convertire le catene produttive e i meccanismi di consumo
energetico. Ma a noi questo non ci interessa vero? Perché siamo piú
interessati all'evidenza scientifica e non ai complotti, vero? VERO?
Post by Cactaceo
Il surriscaldamento esiste, ma è un fenomeno naturale ciclico e
inarrestabile.
Viene dalla variazione delle emissioni solari.
Eppure dai grafici dei periodi di attivitá solare non si vede alcuna
correlazione significativa con quello che succede sulla terra.
Post by Cactaceo
Il contemporaneo aumento dei "gas serra" (che non fanno nessuna serra,
perchè tanta energia "trattengono" e altrettanta ne riflettono), è dovuto al
rilascio di questi gas da parte degli oceani propio in funzione
dell'aumentare della temperatura.
Sbagliato. Quelli sono gli aerosols, non i gas serra. I gas serra non
sono immessi in atmosfera dagli oceani, se non il vapor acqueo. Voglio
proprio vedere come riesci naturalmente a creare i CFC.
Post by Cactaceo
Infatti quei gas si sciolgono nell'acqua, ma la capacità del liquido di
trattenerli diminuisce con l'aumentare della temperatura.
Quindi più il pianeta si scalda, più aumentano quei gas E NON IL CONTRARIO.
I gas sono idroscopici? Ma cosa si viene a scoprire su it.politica.
Post by Cactaceo
Ossia con una magistrale inversione di causa-effetto hanno messo in piedi la
più grande menzogna scentifica del secolo scorso (e di questo) e l'hanno
data in pasto agli ambientalisti per avere una leva politica con cui
manovrare l'economia.
E questo tramite l'opinione degli ambientalisti? Forti e massoni direi
questi. Comunque Cactus pensavo che il complottismo facesse presa fino
a 16-18 anni.
Post by Cactaceo
E i soliti ignoranti bempensanti se la sono bevuta tutta, fino all'ultima
goccia.
Perdonami Cactus, ma domani devo consegnare al mio capo, John Burrows,
i trend degli ultimi 15 anni di misure di vapor acqueo e di copertura
di nuvole da misure di GOME, GOME2, MERIS e SCIAMACHY.
Sono dati che servono a Mark Weber anche per tarare i suoi retriveval
di ozono stratoserico. Tutte cose che finiranno nel prossimo report
WMO. Glielo dici tu che sono ignoranti benpensanti?
Shylock
2009-08-23 18:01:27 UTC
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On 23 Ago, 19:58, neurino <***@googlemail.com> wrote:
[...]
Post by neurino
Post by Cactaceo
Non esiste.
E' un'arma inventata nella battaglia economica di Kyoto, in cui i paesi
emergenti tentano di frenare l'espansione dei paesi sviluppati.
Non per niente dopo aver gridato all'allarme planetario e aver chiesto a
Stati Uniti, Europa e Russia di ridurre le emissioni, la Cina e i paesi
africani si sono dichiarati esenti perchè "devono espandersi".
O forse perché avendo un gap tecnologico non se lo possono permettere,
senza affossare le loro economie. D'altra parte sono le nazioni ricche
che possono convertire le catene produttive e i meccanismi di consumo
energetico. Ma a noi questo non ci interessa vero? Perché siamo piú
interessati all'evidenza scientifica e non ai complotti, vero? VERO?
Perché lo attacchi così duramente? Come dici tu

"sono le nazioni ricche che possono convertire le catene produttive e
i meccanismi di consumo energetico"

non hai capito che Cactaceo, seppur con lo sguardo rivolto al futuro,
ti sta dando ragione?

A.
neurino
2009-08-23 18:07:41 UTC
Permalink
Post by Shylock
Perché lo attacchi così duramente?
Duramente? Ma veramente mi sono solo limitato a scrivere delle banali
veritá. Dici che Cactus é un sensibilone?
Post by Shylock
non hai capito che Cactaceo, seppur con lo sguardo rivolto al futuro,
ti sta dando ragione?
Cactus sostiene che sia "un'arma inventata nella battaglia economica
di Kyoto, in cui i paesi emergenti tentano di frenare l'espansione dei
paesi sviluppati."
Io quello che deduco é che sia un'invenzione di Cina, India, Brasile e
cosí via. Non so se tu sia ironico, ma vedi che mi suona tutto davvero
peloso.
Shylock
2009-08-23 18:17:22 UTC
Permalink
On 23 Ago, 20:07, neurino <***@googlemail.com> wrote:
[...]
Post by neurino
Io quello che deduco é che sia un'invenzione di Cina, India, Brasile e
cosí via. Non so se tu sia ironico, ma vedi che mi suona tutto davvero
peloso.
Certo che sono ironico, non hai notato che non riesco più a prender
sul serio nessuno dei nostri amici?

A volte mi sento come quegli 80enni che dicon tutto come gli passa per
la capa, non avendo nulla da perdere... solo che nel mio caso forse è
patologico, boh
neurino
2009-08-23 18:22:08 UTC
Permalink
Post by Shylock
Certo che sono ironico, non hai notato che non riesco più a prender
sul serio nessuno dei nostri amici?
Meccanismo di difesa derivante da un senso di impotenza.
Post by Shylock
A volte mi sento come quegli 80enni che dicon tutto come gli passa per
la capa, non avendo nulla da perdere... solo che nel mio caso forse è
patologico, boh
E' una bella condizione, ci si toglie tante soddisfazioni,
Shylock
2009-08-23 18:24:01 UTC
Permalink
On 23 Ago, 20:22, neurino <***@googlemail.com> wrote:
[...]
Post by neurino
Post by Shylock
A volte mi sento come quegli 80enni che dicon tutto come gli passa per
la capa, non avendo nulla da perdere... solo che nel mio caso forse è
patologico, boh
E' una bella condizione, ci si toglie tante soddisfazioni,
Concordo, quando vedo il vecchio Sartori in TV mi esalto, nonostante
spesso condivida poco di quel che dice.
Cactaceo
2009-08-24 12:54:04 UTC
Permalink
Post by neurino
Eppure dai grafici dei periodi di attivitá solare non si vede alcuna
correlazione significativa con quello che succede sulla terra.
Era il 1991 quando il Danese Friis Christensen, insieme ai suoi
collaboratori, utilizzando i dati registrati dagli astronimi sulle macchie
solari sin dal 17° secolo e le registrazioni metereologiche dello stesso
periodo pubblicò un trattato dove si dimostrava la stretta relazione tra i
due fenomeni.
Nel 2005 i geofisici di Harward pubblicarono i dati raccolti da 3 diversi
gruppi di studio relativi agli ultimi 100 anni, uno sull'andamento della
temperatura media terrestre, uno sull'andamento delle macchie solari e
l'ultimo sull'andamento della CO2.
Il confronto tra i grafici mostra una corrispondenza perfetta nel breve
periodo tra temperatura e macchie, mentre quella tra temperatura e CO2 non
si evidenzia se non nella generale tendenza all'aumento nel lungo periodo.
Le ultime teorie metereologiche spiegano come il sole agisca con un doppio
meccanismo sul clima. L'aumento di energia radiante conseguente all'aumento
di attività infatti non spiega da solo lo sbalzo termico. la seconda azione
è operata dall'aumento del vento solare, che devia le radiazioni cosmiche
responsabili della ionizzazione ad alta quota delle molecole di vapore
acqueo.
Le molecole meno ionizzate fanno più fatica ad agglomerarsi in nubi, la
superficie terrestre coperta da nubi diminuisce, vi è meno energia termica
riflessa dallo strato nuvoloso, meno energia termodinamica assorbita dal
ciclo delle piogge e, di conseguenza, il globo si scalda.
Studi compiuti sulla memoria palnetaria, ossia sui carotaggi dei ghiacci
polari dove possono essere misurate sia la temperatura planetaria tramite la
dimensione dei cristalli, sia la quantità di CO2 presente nell'atmosfera
rimasta imprigionata nei ghiacci stessi, dimostrano che l'andamento dei due
valori è correlato, ma i picchi e le valli sono sfalzati e la temperatura
PRECEDE di circa 800 anni l'andamento della CO2, e non la segue.
Questo perchè è appunto la temperatura che determina quanta CO2 gli oceani
riescono a trattenere, e siccome gli oceani hanno una enorme inerzia termica
quando si determina una inversione di tendenza della temperatura solo dopo
800 anni le masse oceaniche ne risentono.
Ma evidentemente il nostro Neurino, gran scienziato del NG, deve aver
condotto degli studi ulteriori che invalidano i risultati ottenuti da
Christensen, dai ricercatori di Harward e dai metereologi.
Dimmi, dove li hai pubblicati questi studi?
Post by neurino
Post by Cactaceo
Il contemporaneo aumento dei "gas serra" (che non fanno nessuna serra,
perchè tanta energia "trattengono" e altrettanta ne riflettono), è dovuto al
rilascio di questi gas da parte degli oceani propio in funzione
dell'aumentare della temperatura.
Sbagliato. Quelli sono gli aerosols, non i gas serra. I gas serra non
sono immessi in atmosfera dagli oceani, se non il vapor acqueo. Voglio
proprio vedere come riesci naturalmente a creare i CFC.
Sei veramente così ignorante in materia, o stai semplicemente generando una
confusione mirata a rincitrullire chi già ne sa poco per trascinarlo al tuo
mulino?
Cosa centrano i CFC, responsabili del buco dell'ozono, con i supposti gas
serra, ossia principalmente l'anidride carbonica?
Post by neurino
I gas sono idroscopici?
Perchè, l'anidride carbonica non si scioglie in acqua?
Oddio, bisognerà dirlo a quelli che fanno le acque minerali frizzanti,
dovranno usare un'altro gas....
Post by neurino
Perdonami Cactus, ma domani devo consegnare al mio capo, John Burrows,
i trend degli ultimi 15 anni di misure di vapor acqueo e di copertura
di nuvole da misure di GOME, GOME2, MERIS e SCIAMACHY.
BUUUUUMMMM!!!!
Post by neurino
Sono dati che servono a Mark Weber anche per tarare i suoi retriveval
di ozono stratoserico. Tutte cose che finiranno nel prossimo report
WMO.
Ci sono scienziati SERI che si sono DIMESSI da quella commissione perchè i
dati venivano manipolati e reinterpretati per fini politici, come il Prof.
Reiter, ex membro dell'IPCC.
Post by neurino
Glielo dici tu che sono ignoranti benpensanti?
No, solo venduti.
--
Lunga vita e prosperità \\//_
Cactaceo 1964
Per rispondere leva la mano dall'elsa
neurino
2009-08-24 13:17:59 UTC
Permalink
Post by Cactaceo
Post by neurino
Perdonami Cactus, ma domani devo consegnare al mio capo, John Burrows,
i trend degli ultimi 15 anni di misure di vapor acqueo e di copertura
di nuvole da misure di GOME, GOME2, MERIS e SCIAMACHY.
BUUUUUMMMM!!!!
Lo sai fare un whois, vero? Ecco bravo, fallo.
Post by Cactaceo
Post by neurino
Glielo dici tu che sono ignoranti benpensanti?
No, solo venduti.
Grazie Cactus, se non ci fossi tu non saprei come ridere. Perdonami se
ho da fare della scienza vera, che non stare a parlare con uno sfigato
del tuo genere.
neurino
2009-08-24 14:04:28 UTC
Permalink
Post by neurino
Eppure dai grafici dei periodi di attivitá solare non si vede alcuna
correlazione significativa con quello che succede sulla terra.
Era il 1991...
E davvero, ti dico una cosa in piu' per quella tua testa da paninaro
che ti ritrovi. Tu peschi un articolo del 1991, bravo bello sforzo.

Ora ti dico dove siamo arrivati dal 1991.

Il minimo di macchie solari che stiamo registrando sta duranto da piu'
di 670 giorni, dal 1933 non si vede un minimo del genere.
Il flusso solare che arriva sulla terra sta vivendo il suo minimo da
quando sono iniziati le misure (cioe' da circa 40 anni). Ci fu un
periodo del genere in cui si ebbe un raffredamento terrestre e un
minimo di attivita' soalre. Era attrono al 1650, duro' 60 circa e si
chiamava il minimo "Maunder".

E dimmi, paninaro marchigiano, lo sai come si fanno a misurare le
macchie solari e a correlarle con l'irradianza? Si misura lo splitting
Zeeman dell'atomo di Ferro neutrale alla lunghezza d'onda di 1564.8
nanometri. Quindi misuri il flusso di campo magnetico e lo colleghi
all'energia irradiata.

Adesso, quando io ti dico che non sembra esserci una correlazione
significativa tra la temperatura atmosferica e l'attivita' solare,
secondo te sto facendo il gioco che piace a te, di sparare puttanete
complottistiche, o sto analizzando dei dati e cercando dei trend
storici?

Il fatto che la temperatura aumenti e l'attivita' solare sia ad un
minimo, lo dice quaclosa anche alla tua testa da elettore
berlusconiano?

E fatti una ricerca di articoli recenti prima di fare il primo della
classe (di ritardati).

Schad and Penn 2008
Norton and Gilman 2004
Fisk and Zhao 2009
Cactaceo
2009-08-24 18:37:24 UTC
Permalink
Post by neurino
Il minimo di macchie solari che stiamo registrando sta duranto da piu'
di 670 giorni, dal 1933 non si vede un minimo del genere.
ROTFL!!!
E vorresti fare una estrapolazione su dati così a breve termine inerenti a
un sistema planetario?
quando si parla di breve termine su sistemi di queste dimensioni si parla di
periodi comunque lunghi svariati anni.
Post by neurino
Il flusso solare che arriva sulla terra sta vivendo il suo minimo da
quando sono iniziati le misure (cioe' da circa 40 anni).
ROTFL 2!!!!
da 40 anni sono iniziate le misure coi sistemi moderni, ma i dati sulle
macchie sono rilevati e registrati (col semplicissimo sistema di
osservazione elioscopica) dall'epoca di Galileo.
E i dati storici disponibili sul lungo periodo contrastano con quello che
affermi.
Post by neurino
E dimmi, paninaro marchigiano, lo sai come si fanno a misurare le
macchie solari e a correlarle con l'irradianza? Si misura lo splitting
Zeeman dell'atomo di Ferro neutrale alla lunghezza d'onda di 1564.8
nanometri. Quindi misuri il flusso di campo magnetico e lo colleghi
all'energia irradiata.
E hai trovato l'irradianza. ma le macchie SI CONTANO, ora come 200 anni fa.
Che poi sembri esserci una strettissima relazione tra irradianza e macchie è
ciò che permette di estrapolare l'irradianza effettiva dai dati storici
sulle macchie, questo però non sovverte i dati storici.
Post by neurino
Il fatto che la temperatura aumenti e l'attivita' solare sia ad un
minimo, lo dice quaclosa anche alla tua testa da elettore
berlusconiano?
Mi dice che tu stai "massaggiando" i dati, estrapolando quelli relativi a
periodi in controtendenza troppo brevi per essere rilevanti nel lungo
periodo e spacciandoli per tendenza definitiva.

E ancora mi devi spiegare perchè hai tirato in ballo i CFC parlando di
effetto serra.
E mi devi anche spiegare come può, in un sistema chiuso e isolato, esistere
un effetto serra in grazia di un qualunque gas che pregna l'atmosfera.
Se lo strato riflette l'energia, tanta ne riflette verso l'interno e
altrettanta verso l'esterno.
Quindi il bilancio è pari, e la presenza del gas è ininfluente.
come dimostrano i carotaggi dei ghiacci polari, che indicano come
l'andamento del CO2 sia CONSEGUENZA, e non causa dell'andamento della
temperatura.
Sarai anche un gran tecnico dilaboratorio, ma mi pare che indossi un bel
paraocchi.
Post by neurino
E fatti una ricerca di articoli recenti prima di fare il primo della
classe (di ritardati).
Quali, quelli scritti sotto la dettatura politicamente corretta?
--
Lunga vita e prosperità \\//_
Cactaceo 1964
Per rispondere leva la mano dall'elsa
neurino
2009-08-24 21:07:19 UTC
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E mi devi anche spiegare come può...
Se mi paghi, ti posso dare delle ripetizioni di base di fisica e
chimica. Se mi paghi mi riservo la scelta di scartarti. Me li scelgo
con cura gli interlocutori.
longion
2009-08-24 21:31:15 UTC
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On Mon, 24 Aug 2009 14:07:19 -0700 (PDT), neurino
Post by neurino
E mi devi anche spiegare come può...
Se mi paghi, ti posso dare delle ripetizioni di base di fisica e
chimica. Se mi paghi mi riservo la scelta di scartarti. Me li scelgo
con cura gli interlocutori.
Stai imparando da me vedo e nemmeno ti costa niente, ma almeno un
grazie no?
neurino
2009-08-24 21:45:11 UTC
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Post by longion
Stai imparando da me vedo e nemmeno ti costa niente, ma almeno un
grazie no?
In effetti, grazie luciano. Una domanda che volevo farti, ma il tuo
amico delle Hawaii, lavora alla Soest a Manoa?
neurino
2009-08-26 09:56:59 UTC
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Post by neurino
E davvero, ti dico una cosa in piu' per quella tua testa da paninaro
che ti ritrovi. Tu peschi un articolo del 1991, bravo bello sforzo.
Ora ti dico dove siamo arrivati dal 1991.
Il minimo di macchie solari che stiamo registrando sta duranto da piu'
di 670 giorni, dal 1933 non si vede un minimo del genere.
Il flusso solare che arriva sulla terra sta vivendo il suo minimo da
quando sono iniziati le misure (cioe' da circa 40 anni). Ci fu un
periodo del genere in cui si ebbe un raffredamento terrestre e un
minimo di attivita' soalre. Era attrono al 1650, duro' 60 circa e si
chiamava il minimo "Maunder".
Ma ROTFL!
Secondo me qualcuno legge Usenet prima di scrive gli articoli...

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/scienze/sole-anomalo/sole-anomalo/sole-anomalo.html

"E se così fosse? Potrebbe accadere quello che avvenne tra il 1645 e
il 1715, un periodo diventato noto come "Minimo di Maunder". In
quell'arco di tempo le macchie divennero estremamente rare, ma quel
che è interessante è il fatto che in quel periodo in Europa e in Nord
America si verificò la "Piccola Era Glaciale", un arco di tempo
tremendo per la sopravvivenza della popolazione di mezzo mondo per il
freddo che scese sul pianeta.

Troppo presto per giungere a drammatiche conclusioni, anche perché non
è tardi per tenere sotto controllo continuo la stella della vita.

(25 agosto 2009)

Jasmine
2009-08-23 17:16:33 UTC
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"Reno" <***@mailcity.com> ha scritto nel messaggio news:305956ed-76d9-4e68-8ec2-***@k19g2000yqn.googlegroups.com...
...in realta' e' il vecchio idro-elettrico che ha raggiunto
percentuali record di produzione,grazie ad un anno piovoso come il
2008!Per le altre rinnovabili,buon avanzamento dell'eolico,ma siamo
ancora distanti dagli altri paesi europei...grazie anche ai blocchi
"imposti" da sindaci vari,compreso l'esteta Sgarbi,nonche'
incredibilmente anche dei sindaci di sinistra,perche' l'eolico rovina
il paesaggio!!!

ENERGIE:Le "verdi" tornano a correre,nel 2008 produzione a +21%.



Lettera a Zaia L'energia eolica uccide la natura

Arrivato in Sicilia, mi sembrò, più che altrove (ma lo si può dire anche del
Piemonte e della Toscana) evidente il nesso fra cultura e agricoltura.
Istituii così un assessorato competente. Intorno a questo tema centrale, con
ottimi risultati, e con una vera impresa rivoluzionaria nella salvaguardia
delle tradizioni, si era mosso Carlo Petrini. Il suo sforzo straordinario ha
rappresentato l'unico vero progresso nella tutela del patrimonio culturale
negli ultimi vent'anni. Ora, in Sicilia, la situazione è molto peggiorata, e
lo stato di emergenza paragonabile a quello di un dopo terremoto. Le grandi
difficoltà che attraversa l'agricoltura impongono misure eccezionali di cui
non può non essere consapevole il ministro Zaia. Il quale, nonostante la sua
visione politica, ha mostrato, in diverse occasioni, particolare attenzione
per i problemi siciliani. Anche in questo si vede la delicatezza della
situazione e, nonostante gli sforzi in anni lontani, la gestione del
patrimonio artistico e la gestione ambientale (nonostante un ministro
siciliano) non sembrano riguardare il governo nazionale, in virtù dello
Statuto speciale della Sicilia. Così non esistono direttive né del ministro
per i Beni culturali né del ministro per l'Ambiente per impedire lo scempio
delle pale eoliche in alcuni dei luoghi più belli del Meridione d'Italia e
in particolare per la Sicilia nelle province di Catania, Trapani e
Agrigento. Ora la questione dell'energia pulita interferisce con l'agricoltura,
con la natura e con il paesaggio. Per questo, nonostante la materia
interdisciplinare, vista la disattenzione dei ministeri competenti, mi
sembra necessario rivolgermi al ministro Zaia. La sua attenzione finora è
stata rivolta prevalentemente al comparto del vino la cui produzione in
Sicilia, nonostante la qualità, non ha ancora trovato gli sbocchi sul
mercato di altre regioni come la Toscana e il Piemonte. È probabile che
questo si debba a un difetto di organizzazione per evidente disparità di
confezione e produzione di alcune aziende più attente alla comunicazione di
altre. Resta che tra le zone di maggiore intensità di produzione vinicola c'è
proprio l'area del Trapanese tra Marsala, Mazara del Vallo e Salemi. La
crisi che attraversa l'agricoltura si estende, però, anche alla produzione
di arance, se possibile ancora più unica di quella del vino. Gli interventi
europei degli ultimi anni hanno creato forti ambiguità all'insegna di quella
«diversificazione delle attività agricole» indicata nei Por. Così viste le
difficoltà dei produttori di vino, arance e olio, improvvisamente su terreni
incontaminati da secoli si sono viste sorgere le immonde pale eoliche
riunite nella beffarda denominazione di «parchi» sui quali in molte
occasioni, e con crescente preoccupazione, abbiamo denunciato la
speculazione fino al coinvolgimento di una mafia non più contadina ma
industriale. Il gratificante riferimento alla energia pulita è sembrato un
comodo alibi per ottenere quegli ingenti incentivi europei che hanno portato
allo sconvolgimento del paesaggio di Sicilia. Nessuno infatti avrebbe
investito in una attività più improduttiva di quella agricola (gran parte
delle pale sono scandalosamente ferme, senza nessuna verifica o controllo)
senza le sovrabbondanti risorse europee di gran lunga più cospicue dell'investimento
privato. Così si sono arricchite, con sistemi mafiosi, aziende italiane e
soprattutto europee. Ma così si è sconvolto il territorio e stravolta l'attività
agricola. Il contadino preferisce affittare il suo terreno ai produttori di
energia alternativa piuttosto che continuare a coltivarlo con viti, ulivi e
aranci. E questo è il punto sul quale il ministero dell'Agricoltura deve
intervenire, non con semplici incentivi, ma con l'esaltazione delle
coltivazioni siciliane. Chi arrivava a Catania, sino a qualche anno fa, si
immergeva in terreni coltivati con arance rosse, di specialissima
peculiarità e sulle quali non è stata fatta la promozione che in qualche
misura, in passato, attraverso la catena «Esselunga» è stata fatta con le
arance di Ribera. La difficoltà di promozione di questo straordinario
prodotto che si coltiva nelle province di Catania e Siracusa, scoraggia gli
agricoltori e li minaccia di una miseria da cui è consentita la fuga
soltanto «diversificando», appunto le attività agricole. Così, dopo i parchi
eolici si cominciano a vedere intorno a Ragusa altri orrori: impianti
fotovoltaici con le strutture portanti come alberi in quantità straordinaria
ravvicinati per sostenere, all'altezza di circa due metri e mezzo, pannelli
neri. Per queste coltivazioni si sono abbattuti chilometri di muretti a
secco come si vede bene in località Mendolilli vicino a Ragusa. Questi
impianti, in tutto simili a cimiteri, così come i parchi eolici stravolgono
il volto di campi e colline, con l'abbandono delle coltivazioni tradizionali
per queste installazioni su terreni desertificati. Il paesaggio siciliano
sia nelle aree archeologiche, sia in quelle agricole, sia in quelle più
remote di pura natura, era, ed in parte è ancora, un paesaggio atemporale,
lentamente e parzialmente trasformato dall'uomo. E chi arriva in Sicilia
quel paesaggio cerca e spera ancora di trovare. Intanto Carlo Petrini affida
quattro importanti consigli a Zaia e Tremonti. Primo: «Riducete
drasticamente le procedure burocratiche che costringono migliaia di
contadini a passare più tempo per accudire a una modulistica obsoleta e
inutile rispetto alla produzione dei terreni o all'allevamento animale».
Secondo: «Lavorate perché le banche aprano conti agevolati ai giovani che
non abbiano l'assillo dei primi anni di lavoro». Terzo: «Mobilitate il
sistema universitario perché si metta al servizio dell'agricoltura di
piccola scala e non solo dell'agroindustria». Quarto: «Mercati di contadini
in ogni città d'Italia». Sono suggerimenti importanti ma sembrano non
considerare il rischio della «diversificazione delle attività agricole» così
evidente in Sicilia per l'eccesso di finanziamenti europei. Un altro
paradosso. Per quello che mi riguarda chiederò al ministro Zaia e all'assessore
all'Agricoltura della Regione Sicilia Cimino di sostenere una straordinaria
campagna di promozione fuori di Sicilia e in tutta Europa, dei prodotti
siciliani per evidenziarne la singolarità e la peculiarità, dal Marsala allo
Zibibbo, dal Passito di Pantelleria ai rossi della Sicilia orientale e ai
bianchi dell'area di Alcamo e Salemi, sino ai prodotti anche più fragili e
minacciati come le arance rosse altrimenti denominate tarocco, sanguinello,
moro. Non tutelare come patrimonio dell'umanità la coltivazione agricola
vuol dire, come si è visto, anche sconvolgere il paesaggio e la natura e
perdere l'occasione storica di salvare la memoria del mondo contadino, in
modo attivo, produttivo e non folcloristico. Più campi coltivati dai
contadini e meno musei della civiltà contadina. I Beni culturali non sono
fossili di un tempo perduto ma una civiltà che non muore e che non disperde
le sue tradizioni. L'orrore del cimitero fotovoltaico di Mendolilli e di
altri annunciati è come un campo di concentramento rispetto ai campi
coltivati abbandonati per ignoranza e avidità.
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